LA TERRA E IL CIELO, LA SCIENZA E L'ANIMA. PENSIERI DI UNA VISIONARIA DELL'INFINITO.

martedì 16 marzo 2010

Oh notte dove le stelle mentiscono luce,
notte, unica cosa della dimensione dell'universo,
fammi diventare, corpo e anima, parte del tuo corpo,
fa che io mi perda nel fatto di essere mera tenebra e diventi notte anch'io,
senza sogni che siano stelle in me
nè sole aspettato che risplenda dal futuro
Fernando Pessoa


mercoledì 3 marzo 2010

Classifica dei blog scientifici di Wikio

Ecco la classifica dei migliori blog di divulgazione scientifica (italiana) secondo Wikio:

1Keplero
2Bioetica
3Science Backstage
4Gravità Zero - Corporate blog di divulgazione scientifica
5Scientificando
6Blog di Giorgio Israel
7Rudi Matematici
8AstronomicaMentis
9Oca sapiens
10Made in Italy
11Scienzeedintorni
12100scienze
13Storie spaziali
14Quantico appunti
15BlogScienze
16Meristemi
17Avventure Planetarie
18Paraponzio
19Antares notizie
20Piazza Vittorio

Sono contenta di sapere che "a naso" 5 di questi li seguo anche io! Ora coglierò l'occasione per dare una sbirciata agli altri!

Un'antica Via Lattea

C'è in alto nel cielo una via, che si vede quand'è sereno:

Lattea ha nome ed è nota proprio per il suo candore.

Questa è la strada dei numi per la dimora di Giove tonante,

per la sua reggia. A destra e a sinistra, con gli stipiti aperti,

sono gli atri affollati dalla nobiltà divina;

gli dei inferiori abitano sparsi altrove, quelli più illustri

e potenti hanno invece qui, sul davanti, dimora.

Se audacia è permessa alle mie parole, oserei dire

che questo luogo è il Palatino del cielo infinito.

Quando infine gli dei si furono assisi fra i marmi dell'interno,

Giove, eccelso su tutti, appoggiandosi allo scettro d'avorio,

più volte scosse con gesto terrificante

la sua chioma e fece tremare la terra, il mare e le stelle.

[Ovidio, Metamorfosi]

Tintoretto, Origine della Via Lattea, Londra - National Gallery

martedì 23 febbraio 2010

Un acceleratore di particelle contro i tumori

Lunedì scorso a Pavia è stato inaugurato il CNAO, (Centro Nazionale di Adroterapia Oncologica), un acceleratore di particelle ad uso medico. Michele, un amico astrofilo ingegnere nucleare radioprotezionista, da quasi 7 anni collabora, attraverso il Politecnico di Milano, alla costruzione e messa in servizio di questo strumento.
"Lunedì c'è stata l'inaugurazione con i politici, (c'erano Bossi, Tremonti, Fazio e Formigoni), che dovrebbe teoricamente dare il calcio d'inizio alle attività cliniche. In realtà, come spesso capita in queste occasioni, siamo ancora abbastanza lontani dall'aver veramente finito. Siamo in fase avanzata della messa in servizio dell'acceleratore, e contiamo di avere i primi pazienti verso fine anno. Il CNAO è un sincrotrone, (per capirci, la versione in piccolo dell'acceleratore del CERN), che accelera protoni e ioni carbonio, ad un'energia (rispettivamente 250 MeV e 4,8 GeV, per chi ha dimestichezza con queste unità di misura), necessaria a far sì che queste particelle, quando vengono mandate su una persona, entrino nei tessuti fino ad una profondità di circa 40 cm. Ovviamente diminuendo l'energia delle particelle diminuisce anche la profondità a cui arrivano, e le particelle finiscono nel corpo di una persona esattamente dove si decide di mandarle (con una precisione nell'ordine del mezzo mm). Lo scopo di costruire un acceleratore di questo tipo è che con questo tipo di particelle si possono curare con grande efficacia alcuni tipi di tumori localizzati (per capirci, quelli senza metastasi, o solo con metastasi nei linfonodi locali), che rispondono male alle radioterapie convenzionali o che sono vicini a tessuti molto delicati. Per esempio, si curano molto bene alcuni tipi di tumori alla base del cranio, o nei seni mascellari, che spesso non possono essere trattati chirurgicamente e che non possono essere trattati facilmente con la radioterapia convenzionale perchè vicini ad organi delicati (che possono risentire troppo delle radiazioni) o perchè fatti da cellule molto resistenti alle radiazioni. Con gli ioni carbonio, per esempio, sono molto efficaci nel trattare tumori che non rispondono alla radioterapia convenzionale. In Giappone hanno già due impianti di questo tipo, che stanno avendo risultati che appaiono quasi miracolosi (i medici del centro ne parlano informalmente come di guarigioni "tipo Lourdes"), nel senso che tumori in zone rognosissime che non possono essere curati con altri metodi sono spariti e a distanza di parecchi anni non si sono fatti più rivedere. E' una tecnica molto utile solo per certe tipologie di tumore, ma per quelle tipologie è molto efficace. Per fare questo serve un impianto che costa parecchio (più di 100 milioni di euro), e che è parecchio complesso. Per capirci, al momento il CNAO è l'acceleratore di particelle di energia più elevata in Italia. Io sono entrato nel progetto occupandomi di radioprotezione, nel senso che ho fatto il progetto delle schermature dell'acceleratore (che per sua natura emette radiazioni molto energetiche), e sto lavorando ai rivelatori che servono a misurare le radiazioni fuori dalle schermature dell'acceleratore, per garantire la sicurezza delle persone che ci lavorano. Anche questo non è un lavoro particolarmente semplice, perché fuori dalle schermature (che sono molto imponenti: in certi punti abbiamo dovuto mettere muri spessi fino a 6 metri) escono neutroni di alta energia, difficili da fermare e non semplici da rivelare. In pratica, non si possono usare né i rivelatori che si usano di solito in medicina (spesso si usano raggi X e gamma, molto più facili da misurare) né i rivelatori di neutroni che si usano per le centrali nucleari (che hanno neutroni di energia molto più bassa). Il campo di radiazioni con cui si ha a che fare è molto simile a quello che è presente sugli aerei (dovuto ai raggi cosmici), o a bordo della stazione spaziale."

lunedì 15 febbraio 2010

Nebulosa del Cuore

Sulla scia di S.Valentino, una poesia da un caro amico.

IC 1805: The Heart Nebula (Credit NASA)

E. Browning Barrett

If thou must love me / Se devi amarmi

Da "Sonetti dal portoghese", XIV (1847)

If thou must love me, let it be for nought
Except for love's sake only. Do not say
I love her for her smile--her look--her way
Of speaking gently,--for a trick of thought
That falls in well with mine, and certes brought
A sense of ease on such a day--
For these things in themselves, Beloved, may
Be changed, or change for thee,--and love, so wrought,
May be unwrought so. Neither love me for
Thine own dear pity's wiping my cheek dry,--
A creature might forget to weep, who bore
Thy comfort long, and lose thy love thereby!
But love me for love's sake, that evermore
Thou may'st love on, through love's eternity.

Se devi amarmi per null'altro sia
Che per amore. Mai non dire
"L'amo per il suo sorriso – il suo sguardo - il suo modo
Gentile di parlare - per il suo modo di pensare
Che si accorda a mio e che un giorno
Mi resero sereno". Mio amato, queste cose,
Possono in sè mutare o mutare per te. – E così fatto
Un amore può sfarsi. E ancora non amarmi
Per la pietà che le mie guance asciuga., -
Può scordare il pianto chi ebbe
Il tuo conforto a lungo, e può perdere il tuo amore!
Amami solo per amore dell'amore,
che cresca in te, in un eternità d'amore.