LA TERRA E IL CIELO, LA SCIENZA E L'ANIMA. PENSIERI DI UNA VISIONARIA DELL'INFINITO.

martedì 20 aprile 2010

Dialoghi con la luna



Grazie a Lele Corvi che me ne ha concesso la pubblicazione.

1 commento:

Dr. Flobenius ha detto...

Ciao. Posto una vecchia canzone sulla Luna, che non è solo sarcastica come appare in questa vignetta, ma anche sognatrice e testarda, sempre in cerca del suo centro di gravità attorno a cui orbitare. Fors'anche solo per influenzarne le maree.

Saluti da dr.flobenius


IL VIAGGIO DI LUNA

Luna girava
era in cerca di se stessa
vestita a buccia d'arancio, passeggiava tra
le luci spente di comete
Ora si sentiva persa
E vide Plutone sospeso nel grigiore mite,
troppo buio
e riprese il suo cammino
Vide Nettuno sparire in fondo a un mare
stanco e fragile
Così fiera e coraggiosa
Luna pensò:

Troverò prima o poi,
Terra mia?
si chiedeva invano, per la prima volta
Quale mano mi lanciò, quanti anni ho?

Tempo di un attimo
E c'era già Saturno antico
sembrava quasi invitarla dentro al giallo
calmo dei suoi anelli magici
ma si accorse del pericolo
E vide lontano, immenso, Giove illuminato
a bande di colore
Troppo grande il peso e il trono
E Marte vicina gocciolava guerra, sangue e
rabbia, fradici
Così fiera e coraggiosa
Luna pensò:

Troverò prima o poi,
Terra mia?
si chiedeva invano, la seconda volta
Quale mano mi lanciò, quanti anni ho?

Poi un giorno: Terra mia,
e finì la sua corsa cieca
e se ne innamorò.
Quale mano mi lanciò, quanti anni ho?